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LA DIREZIONE DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI ANCONA CONTRO I TAGLI AL SISTEMA CAMERALE DEL D.L. 24/6/2014 n.90



Le Camere di Commercio sono al servizio delle imprese:  è solo questione di un taglio al diritto annuale?

Ne ho lette tante in questo periodo. Vorrei, come Segretario Generale della Camera di Commercio di Ancona, dare un piccolo contributo al dibattito che si e' aperto sulla riforma del sistema camerale italiano e sul taglio del diritto annuale, basandomi su dati oggettivi e non su mere opinioni personali. Come quelle che fin qui hanno ispirato l'intervento governativo che, nella prima versione del D.L. 90/2014, aveva previsto una riduzione del diritto annuale nella misura del 50% e poi ha accolto l’emendamento spalmando la riduzione in tre anni, a partire dal 35% nel 2015. Ma ancora sostiene, a regime dell'annunciata riforma, l’abrogazione del diritto annuale ed il trasferimento del Registro Imprese al Ministero dello Sviluppo Economico.

Partiamo dall'apparente vantaggio - l'unico -  per le imprese, che, come si sa, corrispondono il diritto annuale alle Camere di Commercio: nella nostra provincia dal 2015 avranno un risparmio medio di 40 euro all’anno (poco piu' di 3 euro al mese), che nel 2017 diventera' 62 € con la riduzione al 50% (poco più di 5 euro al mese!). Gia', perché un'impresa anconetana versa ogni anno 114 euro in media.

Vantaggi per lo Stato? Nessuno, perche' le Camere di Commercio non pesano minimamente a carico delle finanze pubbliche e, anzi, sono l'unico ente pubblico a versare risorse allo Stato, senza riceverne (oltre 80 milioni di euro tra imposte, tasse e risparmi derivanti dall’applicazione della spending review).  E, se si continuera' ad insistere con il taglio proposto, se non addirittura con l’abrogazione, diventeranno, questa volta si, un peso per lo Stato e quindi per i cittadini (visti i posti di lavoro a rischio, oggi totalmente sostenuti dalle Camere di Commercio in virtu' della loro piena autonomia finanziaria).

Passiamo agli effetti negativi che tale consistente riduzione, che qualcuno ha salutato come opportuna,  provochera' sul bilancio camerale: per la Camera di Commercio di Ancona, dalle prime proiezioni, vorrà dire avere meno risorse - dai 2,5 (nel 2015) ai 3,5 milioni di euro (nel 2017) - a disposizione per i servizi, i progetti ed il sostegno alle imprese ed al territorio.

Quindi il principale svantaggio sara' la forte riduzione delle risorse destinate agli interventi economici, con ulteriore depauperamento delle risorse pubbliche a sostegno dell’economia del territorio, oltretutto perdendo anche quell'effetto moltiplicatore provocato dalle risorse investite in progetti ed attività. 

Cosa fa principalmente la Camera di Commercio di Ancona con queste risorse?

Gestisce il Registro Imprese (brillante esempio internazionale di infrastrutturazione telematica in rete e  garanzia di pubblicita', trasparenza e legalita' per il nostro sistema  economico), affianca le PMI nelle manifestazioni fieristiche all'estero o in eventi promozionali per trovare nuove opportunita' di business, facilita l'accesso al credito tramite i contributi ai Confidi ed al Fondo Regionale di Garanzia, organizza attività seminariali e formative per la crescita delle imprese e di giovani professionalita', eroga contributi diretti alle PMI per ottenere certificazioni, realizzare progetti di start up  o innovativi, sostiene la qualità delle strutture ricettive e la cultura come strumento di sviluppo, contribuisce alla costituzione della Macro regione Adriatico-Jonica mediante il Forum delle Camere di Commercio  di cui gestisce la segreteria, e' presente nelle principali societa' infrastrutturali del territorio, sostiene l'occupazione giovanile tramite borse di studio e tirocini formativi in Italia ed all'estero in collaborazione con l'Universita', cura percorsi di alternanza scuola-lavoro, sostiene le principali iniziative di animazione e promozione del territorio in  collaborazione con associazioni di categoria ed enti locali, intercetta risorse comunitarie per appositi progetti, elabora e fornisce informazioni economico-statistiche, gestisce servizi importanti come i brevetti e marchi, la mediazione e l'arbitrato, i certificati di origine delle merci, l'ufficio metrico.

Siamo a favore di una razionalizzazione strutturale e ragionata, tanto da avere avviato già 3 anni fa una consistente riorganizzazione dell’ente, che ha portato, tra l’altro alla riduzione delle aziende speciali da tre ad una (Marchet), al contenimento della dotazione organica e delle figure di vertice dell’amministrazione, alla razionalizzazione delle sedi territoriali, alla costante riduzione degli oneri di funzionamento della struttura, con risultati tangibili, né timidi né scontati.

E ora, in ottica di sistema, vogliamo procedere con speditezza ad accorpamenti ed integrazioni, visto che la nostra delimitazione territoriale  storica di riferimento, la provincia, sta scomparendo. Il Consiglio della Camera di Commercio di Ancona si e' gia' pronunciato a favore dell'accorpamento con altre Camere nella regione, secondo un percorso di riordino, avviato da Unioncamere a livello nazionale, in modo da garantire bacini di utenza piu' ampi, economie di scala nei servizi e  concentrazione delle funzioni in coerenza ai bisogni delle imprese e dei territori;     

Perche' allora, dopo duecento anni di storia  (la Camera di Commercio di Ancona e' nata oltre duecento anni fa grazie ad un editto di Napoleone) vogliono farci apparire improvvisamente inutili o di peso o solo un costo? Perche' poi trasferire ad altri enti funzioni che svolgiamo con competenza? E tutti gli investimenti ed i miglioramenti apportati in questi anni ed il costante lavoro fatto per incrementare l'efficienza dell’organizzazione e la qualita' del lavoro delle persone a cosa e' servito?

Nel frattempo continuiamo – io e la struttura che mi pregio di guidare - a fare la nostra parte, per quello che ci sara' consentito come istituzione pubblica, nell’interesse delle imprese e del territorio di cui ci sentiamo parte integrante, aperti ai cambiamenti, in particolar modo qualora necessari ed effettivamente migliorativi della nostra organizzazione.

Non vorremmo che ci si accorgesse troppo tardi che la perdita di quelle risorse dovute al taglio del diritto annuale non consentira' nei prossimi anni di svolgere e sostenere quelle attivita' sopra indicate per lo  sviluppo dell'economia locale e per lo svolgimento di servizi amministrativi essenziali, a fronte di un cambiamento forzato ed illogico, frutto di motivazioni che nulla hanno a che vedere con l'efficienza, il miglioramento della pubblica amministrazione e le priorita' del momento.

 Michele De Vita - Segretario Generale della Camera di Commercio di Ancona

A seguire si allega documenti provenienti dal mondo delle categorie economiche e delle istituzioni, nonchè l'estratto dello studio della CGIA di Mestre, a sostegno del sistema delle Camere di Commercio.

Cliccando qui è possibile accedere al sondaggio promosso dal Sen.Massimo Mucchetti sui tagli al sistema camerale

Di seguito il collegamento ad articoli della rassegna stampa nazionale sul dibitattito legato alla proposta di riforma del sistema camerale:

Perchè la Polizia non tifa per la rottamazione delle Camere di Commercio

Vi spiego perchè le Camere di Commercio non sono da rottamare

Panorama agosto

Il Fatto Quotidiano 30 luglio

Italia oggi 25 luglio

Il Resto del Carlino 24 luglio intervento Sindaco Mancinelli

Corriere Adriatico 24 luglio intervento Sindaco Mancinelli

Tg2 23 luglio

Tg2 24 luglio

Corriere della Sera 23 luglio

Panorama 23 luglio

Rai 3 22 luglio

Il Messaggero Marche 22 luglio intervento Presidente Giampieri

Il Sole 24 Ore 20 luglio

Corriere della Sera 15 luglio

Repubblica 13 luglio

Il Sole 24 Ore 12 luglio

Libero 9 luglio

Il Sole 24 Ore 9 luglio

Il Sole 24 Ore 8 luglio

La Notizia 23 luglio

Panorama 7 maggio

Italia Oggi 5 luglio

DocumentoDimensione
IL RUOLO DELLE CAMERE DI COMMERCIO E IL LAVORO SIANO AL CENTRO DELLA RIFORMA.pdf52 KB
sistema camerale in italia CGIA.pdf196.56 KB
Lettera aperta agli imprenditori inviata dall'Azienda Speciale Marchet.pdf541 KB
Decreto legge Repubblica Semplice la posizione di Confindustria Ancona.pdf133.08 KB
posizione CIA.pdf79.72 KB
DOCUMENTO reteimpreseitalia (1).doc143.5 KB

Data di pubblicazione: 10/07/2014

Autore: Silvia Veroli

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