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Commercio estero - CCIAA di Ascoli Piceno

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Commercio estero

L'Ufficio Commercio Estero rilascia:

  • i certificati di origine;
  • i Carnets ATA e i Carnets CPD China Taiwan;
  • i Carnets TIR (solo servizio informativo);
  • il numero meccanografico.

L'Ufficio appone  visti e legalizzazioni su fatture e documenti per l'estero.

 

Servizio informativo
Servizi Amministrativi

tel. 0736/279.236-242
e-mail: commercio.estero@ap.camcom.it

 

 

Data di redazione: 30/10/2017

 

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Carnet ATA

E' un documento doganale internazionale utile per l'esportazione temporanea:

  • di campioni commerciali;
  • di attrezzature professionali;
  • di merci destinate a fiere e mostre o a manifestazioni sportive.

Il Carnet ATA viene rilasciato secondo quanto stabilito da un'apposita convenzione doganale in base alla quale un ente garante (l'Unioncamere per l'Italia) si assume la responsabilità di pagare i diritti di importazione nel caso di mancata riesportazione delle merci. Può essere utilizzato in sostituzione dei documenti doganali ordinari e delle cauzioni in uso in ciascun paese aderente alla convenzione ATA (elenco dei Paesi aderenti alla convenzione ATA) Può essere richiesto da imprese o privati aventi sede o residenza in provincia di Ascoli Piceno.

Carnet CPD China Taiwan
È un particolare Carnet utile alla temporanea esportazione in Taiwan, Paese non aderente alla convenzione ATA, con il quale la Comunità Europea ha concluso uno speciale accordo.
Il modulo di domanda è diverso da quello del Carnet ATA, mentre le norme che ne regolano l'emissione e l'utilizzo sono le stesse.

Cosa fare per ottenerlo

  • modulo di domanda Carnet ATA (BASE) (STANDARD) o CPD China Taiwan, compilato e firmato dal legale rappresentante dell'impresa. Il modulo è disponibile anche presso l'Ufficio Commercio Estero;
  • polizza di cauzionamento per Carnet ATA rilasciata dall'INA Assitalia;
  • dichiarazione di Manleva (pdf 34 Kb).

 

I Carnet ATA o CPD China Taiwan hanno una validità massima di 12 mesi dal giorno del rilascio.

 

Modulistica
Modello domanda Carnet ATA (BASE) (STANDARD)  (PDF 17 kb) da compilarsi in triplice copia
Modello richiesta polizza merci varie (PDF 19 kb)
Modello richiesta polizza merci orafe (PDF 35 kb)

Dichiarazione di Manleva (pdf 34 Kb)


Costi

 

A partire dal 1 gennaio 2015 viene introdotto, in analogia a quanto avviene presso i principali partner europei, un Carnet ATA base che consente l’esecuzione di due soli viaggi all’estero.
Il nuovo format di Carnet ATA base non consentirà in nessun caso l’integrazione di fogli interni ulteriori e si estinguerà una volta esaurite le operazioni ammesse con la dotazione prevista, indipendentemente dalla data di scadenza.
Gli operatori che prevedono di effettuare più di due viaggi dovranno acquistare il Carnet ATA standard, che - come di consueto – consentirà l’integrazione di ulteriori fogli in qualsiasi momento.
Nulla è innovato sul sistema di cauzionamento, che rimane come attualmente organizzato, a prescindere dal formulario scelto.
Sono state inoltre ridefinite le tariffe di tutti i Carnet per l’esportazione temporanea e delle relative dotazioni interne, così come indicato nella seguente tabella:

 

PREZZI CARNET ATA E CPD DAL 1 GENNAIO 2015
DOCUMENTO COSTO € COSTO € IVA COMPRESA
CARNET ATA (BASE)  50,00  61,00
CARNET ATA DOTAZIONE SUPERIORE  76,00  92,72
CARNET CPD CHINA/TAIWAN  50,00  61,00
DOTAZIONE FOGLI AGGIUNTIVI/SUPPLEMENTARI  1,00  1,22

 

Assicurazione Carnet Ata, versamento in automatico su conto corrente postale 98928906 intestato ad Agenzia I.N.A. - Ascoli Piceno (nella causale scrivere Accordo Unioncamere - Assitalia cauzionamento Carnet ATA oppure cauzionamento Carnet CPD China Taiwan).

 

Importo della Polizza

  • merci di valore fino a € 10.000,00: versamento fisso di € 56,00;
  • merci di valore compreso tra € 10.000,00 fino a 150.000,00: versamento pari allo 0.5625 % del valore della merce.

 

Per ottenere l'importo da versare nel caso in cui il valore della merce sia superiore a 10.000,00 Euro effetturare il seguente calcolo:

valore della merce moltiplicato per 0,005625.

Arrotondamenti per premi oltre il premio minimo:

  • per decimali da 00 a 25, sarà necessario arrotondare per difetto (esempio: premio 78,24 € arrotondare a 78,00 €);
  • per decimali da  26 a 50 arrotondare per eccesso (esempio: premio 78,32 € arrotondare a 78,50 €);
  • per decimali da 51 a 75 arrotondare per difetto (esempio: 78,62 € arrotondare a 78,50 €);
  • per decimali da 76 a 99 arrotondare per eccesso (esempio: 78, 85 € arrotondare a 79,00 €).


Il rilascio di uno o più Carnet alla stessa impresa nel corso dell'anno solare per un valore complessivo eccedente 75.000,000 Euro e il rilascio di Carnet ai non iscritti al Registro delle Imprese della Camera di Commercio e il rilascio di Carnet ad imprese plurilocalizzate sono subordinati a una procedura diversa dal sistema assicurativo in automatico. La procedura consiste nella presentazione di una polizza emessa da una Agenzia Generale Assitalia, pari al valore delle merci, sulla quale dovrà essere esplicitata l'attestazione dell'avvenuto pagamento del premio e che dovrà essere allegata all'originale del modulo di domanda di Carnet. Per richiedere tale polizza, l'impresa (o il soggetto non iscritto al Registro Imprese) dovrà presentare all'Agenzia Generale Assitalia apposito modulo vistato dalla Camera di Commercio.

 

Merci orafe

L'importo della polizza è pari allo 0,2812% seul 50% del valore delle merci (con un premio minimo di Euro 56,00)

 

NB: Per le merci orafe: se l'operazione supera il limite di Euro 200.000 di valore assicurabile, o se l'impresa è in amministrazione controllata, straordinaria o soggetta ad altri provvedimenti, sono richiesti per l'apertura della polizza sia la presentazione del nulla osta della Camera di Commercio che eventuale documentazione aggiuntiva che l'Agenzia di Assicurazioni potrebbe richiedere per accertamentei sull'Impresa.

 

Servizio informativo
Servizi Amministrativi

tel. 0736 279.236-242
e-mail commercio.estero@ap.camcom.it

 

 

Data di redazione: 11/9/2018

 

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Carnet TIR

Svolge funzione di accompagnamento delle merci all'estero. Si tratta del documento che accompagna le merci, destinate all'esportazione definitiva, che viaggiano su strada attraverso le frontiere di vari paesi.
Serve per semplificare i controlli doganali da parte dei paesi attraversati.
L'Unioncamere costituisce l'Ente garante nei confronti delle amministrazioni doganali e ha il compito di conservare un registro in cui devono essere iscritte le imprese che intendono avvalersi del servizio. Il Carnet Tir viene rilasciato esclusivamente alle ditte iscritte al Registro Tir.


Cosa fare per ottenerlo
Il richiedente deve contattare direttamente l' Unioncamere di  Roma
(tel. 06/47041) per ottenere l'iscrizione al Registro Tir.
Ottenuta l'iscrizione potrà richiedere i carnet presso l'Unioncamere dietro pagamento del relativo costo dei documenti.

Servizio informativo
Servizi Amministrativi

tel. 0736/279.236-242
e-mail: commercio.estero@ap.camcom.it

 

Data di redazione: 16/6/2016

 

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Certificati di origine

Dal 1° giugno 2019 entra in vigore l'obbligo di invio online delle richieste di certificati di Origine come da circolare n. 62321 del 18/03/2019 del Ministero dello Sviluppo Economico.

La presentazione della domanda in forma cartacea allo sportello camerale sarà ammessa soltanto nei seguenti casi:

  •  per le persone fisiche e per i soggetti non iscritti al Registro Imprese;
  • in casi eccezionali anche per le imprese, quando autorizzate dalla Camera di Commercio, per impossibilità di utilizzare gli strumenti tecnologici a causa di temporanei problemi tecnici.

Dal 1° giugno 2019, inoltre, la Camera di Commercio delle Marche rilascerà i certificati di origine sui formulari con marchio ICC (International Chamber of Commerce), pertanto, da tale data, i precedenti formulari in possesso delle imprese, non potendo essere più utilizzati neppure nei casi eccezionali sopra indicati, vanno restituiti alla Camera di Commercio.
 

Il certificato di origine è un documento che attesta l’origine delle merci esportate in via definitiva.

 

Il rilascio del certificato di origine deve essere richiesto alla Camera di Commercio nella cui circoscrizione l’impresa richiedente ha la sede legale, oppure, l’impresa ha:

  • l’unità operativa, risultante dal Registro Imprese della Camera di Commercio, cioè dove viene fabbricata la merce da esportare o dove la merce ha subito l’ultima trasformazione sostanziale (previa dichiarazione dell’impresa);
  • la disponibilità della merce da esportare e relativi documenti allegati; in tal caso occorre l’autorizzazione preventiva della Camera di Commercio dove l’impresa ha la sede legale.

 Alla richiesta del certificato dovranno essere allegati i seguenti documenti:

  • fattura di vendita firmata dal legale rappresentante;
  • packing list (se la fattura di vendita non contiene indicazioni su pesi e/o quantità);
  • copia della lettera di credito (se menzionata sul c.o.);fattura pro-forma (se menzionata sul c.o.);
  • fatture di acquisto in caso di merci non prodotte dall’impresa richiedente o dichiarazioni dei fornitori (in caso di merci di origine comunitaria acquistate da terzi non produttori);
  • fatture di acquisto, bolle doganali di importazione e certificati di origine (in caso di merce di origine extracomunitaria).

 

È possibile rilasciare un solo originale per spedizione.

 

L'Ufficio Commercio Estero potrà richiedere ogni altra informazione o documento ritenuti necessari o utili al fine di accertare l’origine delle merce.

Costi

  • ogni originale e copia da vistare 5,00 Euro;
  • visti su fatture/dichiarazioni allegate 3,00 Euro;
  • legalizzazione 3,00 Euro.

Documentazione

 

 

STAMPA IN AZIENDA
Il servizio consente la completa telematizzazione del certificato. L'impresa, inviando la richiesta telematica, potrà stampare presso il proprio ufficio il certificato di origine cartaceo (previo ritiro di adeguata scorta di formulari).
L'ufficio camerale trasmetterà il certificato in formato pdf, firmato digitalmente, contenente il timbro della Camera di Commercio e la firma scansionata del funzionario responsabile.
Le imprese in possesso dei requisiti prescritti potranno inviare l'apposito modulo di adesione.
Le pratiche per le quali è richiesta la stampa in azienda verranno trattate prioritariamente.

Cert'O - Stampa in Azienda - Presentazione (pdf 2 Mb)
 

UNIONCAMERE - Schede Paese
Collegamento all'apposita sezione del sito Unioncamere che offre una banca dati contenente notizie ed informazioni aggiornate riguardo i documenti e le procedure per esportare le merci nei Paesi terzi.
Inoltre, sono presenti riferimenti a diverse strutture pubbliche quali: rappresentanze diplomatiche /uffici commerciali in Italia, rappresentanze/uffici commerciali italiani all'estero, Camere di Commercio bilaterali, uffici ICE, spedizionieri, dogane.

vai al sito

 

Servizio informativo
Ufficio Commercio Estero

tel. 0736 279.236-242

 

 

Data di redazione: 12/2/2020

 

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Legalizzazione firme (ex UPICA)

E' una particolare procedura che consente di fare operazioni di import-export verso alcuni Paesi - specialmente quelli dell'area araba, ma anche Argentina e Venezuela - i quali possono chiedere che i documenti rilasciati e/o vistati dalla Camera di Commercio (certificati di origine, fatture e altri documenti commerciali, dichiarazioni) vengano sottoposti anche a una preliminare vidimazione del Consolato, in Italia, del Paese estero di destinazione delle merci.
In questi casi la Camera di Commercio  rilascia un ulteriore visto che consiste nella legalizzazione della firma apposta sui predetti documenti dal funzionario camerale delegato. Tale leagalizzazione è effettuata,  a seguito del trasferimento delle competenze degli Uffici Provinciali Industria Commercio e Arigianato alle Camere di Commercio (Legge n.15 del 4 gennaio 1968 e Decreto Ministeriale del 12 luglio 2000), da funzionari camerali abilitati.

Consultare l'indice Comunicazioni Export per accedere alle informazioni, agli aggiornamenti ed approfondimenti che riguardano anche la legalizzazione ex Upica.


Cosa fare per ottenerla.
Per ottenere visti di legalizzazione ex Upica, occorre presentare i documenti (nel numero di copie richiesto) già vistati o da vistare con l'attestazione di conformità della firma del titolare o di un legale rappresentante dell'impresa, all'ufficio  Commercio Estero presso la sede camerale di Ascoli Piceno.
La legalizzazione ex Upica sui certificati di origine non richiede nessuna firma aggiuntiva del titolare o legale rapresentante oltre a quelle apposte  sulla richiesta di rilascio (foglio rosa formulario).


Costi
Visto di legalizzazione (ex Upica) 3,00 Euro per ogni copia.

 

Servizio informativo
Servizi Amministrativi

tel. 0736 279.236-242
e-mail commercio.estero@ap.camcom.it

 

 

Data di redazione: 16/6/2016

 

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Marchio INE

Il Decreto del Ministero delle Attività Produttive 8 febbraio 2006 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 14,2,2006) ha abolito l'obbligo di munirsi del marchio INE per esportare vino negli Stati Uniti, in Canada e in Messico, previsto dal R.D.L. n. 1443/1933.

Detto decreto entra in vigore dalla data del 14 aprile 2006.

Pertanto dal 14 aprile 2006 non è più necessario richiedere il Marchio INE per esportare i vini nel Nord America.

Servizio informativo
Servizi Amministrativi

tel. 0736 279.236-242
e-mail agricoltura@ap.camcom.it

 

 

Data di redazione: 16/6/2016

 

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Numero meccanografico/ITALIANCOM

Il codice meccanografico viene rilasciato – su richiesta – agli operatori abituali con l’estero e determina l’inserimento in un’apposita banca dati del sistema camerale.

A seguito della soppressione dell’Ufficio Italiano Cambi, a partire da gennaio 2008 il codice meccanografico rimane obbligatorio per il soggetti che hanno movimenti valutari di tipo finanziario (esclusi i pagamenti a fronte scambio merci) con paesi extra CE di valore superiore a 12.500 euro, o di valore superiore a 50.000 euro con paesi CE.

Si tratta di un codice composto da otto caratteri alfanumerici, che viene rilasciato su richiesta solo a imprese iscritte nel Registro Imprese, ad organismi ed enti pubblici che svolgono in genere transazioni valutarie e a studi professionali che scambiano abitualmente servizi con l’estero. Non può essere assegnato a persone fisiche.

Per ottenerlo occorre presentare una domanda su apposito modello e versare i diritti di segreteria camerali. Viene rilasciato dopo gli accertamenti volti a verificare, a seconda dei casi, l’iscrizione al Registro delle imprese o l’attività svolta.

Annualmente occorre provvedere alla convalida della posizione, al fine di avere una banca dati sempre aggiornata.

Il codice meccanografico può essere attribuito solo alle Imprese che hanno già denunciato l’inizio attività al Registro delle Imprese della CCIAA ed in regola con il versamento del diritto annuale.

Una volta assegnato l’impresa viene iscritta automaticamente nell’archivio ITALIANCOM, banca dati nazionale degli operatori abituali con l’estero.

 

Si considera abitualmente operante con l’estero il soggetto che dimostri il possesso di almeno uno dei seguenti requisiti, comprovati da corrispondente documentazione:

  •  esportatore abituale, ai sensi della vigente normativa ( DPR 633/72, DL 746/83, conv. in L. 17/84 e DL 331/93, conv. in L. 427/93);
  • effettuazione diretta e/o indiretta di almeno una transazione commerciale nel corso dell'anno in entrata o in uscita, di importo complessivo non inferiore a 12.500 euro;
  • permanenza stabile all'estero mediante una propria unità locale;
  • partecipazione alle quote societarie da parte di soggetti stranieri;
  • realizzazione di partnership con società estere;
  • costituzioni di joint-ventures societarie e/o di capitali e/o contrattuali all'estero;
  • apporto di capitale in società estera;
  • investimenti diretti all'estero;
  • adozione di franchising in Paesi esteri;
  • stipulazione di almeno un contratto di distribuzione e/o agenzia all'estero;
  • costituzione di società all'estero
  • partecipazione a consorzio temporaneo di imprese in Paese estero;

 

Circolare ministeriale n. 3576/C  maggio 2004

 

Costi:

  • 31,00 euro, in caso di assegnazione;
  • 3,00 euro, in caso di conferma annuale.

 

Modulistica:

 


 

 

Servizio informativo
Ufficio Commercio Estero

tel. 0736 279.236-242
e-mail commercio.estero@ap.camcom.it

 

 

Data di redazione: 16/6/2016

 

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Visto di conformità delle firme

Consiste nell'attestazione della conformità della firma del titolare o di un legale rappresentante di impresa e può essere richiesto in relazione a fatture di esportazione ed altri documenti (packing lists, dichiarazioni varie) che accompagnano le merci destinate ai mercati esteri.
Una o più fatture vistate dalla Camera di Commercio sono, inoltre, spesso previste tra la documentazione necessaria per la riscossione dei crediti documentari.
L'attestazione da parte del funzionario camerale delegato non riguarda l'esattezza e/o l'attendibilità delle indicazioni e dichiarazioni rese da chi sottoscrive i documenti da sottoporre a visto, ma consiste esclusivamente in un accertamento della corrispondenza della firma del titolare o legale rappresentante di impresa con quella risultante agli atti depositati presso la Camera di Commercio.
È possibile depositare firme (anche in abbreviazione o in sigla) utilizzando il modello, da riportare su carta intestata dell'impresa richiedente, disponibile in formato .pdf anche nella sezione Modulistica.

Modulistica
Modello deposito firma titolari/legali rappresentanti (PDF 44 kb)


Non è possibile attestare la conformità di firme collegate ad imprese che non abbiano posizione (sede legale, secondaria o unità locali) nel Registro Imprese camerale della provincia di Ascoli Piceno.

Sui documenti per l'esportazione, può essere apposto, insieme all'attestazione di conformità di firma, anche il visto di legalizzazione della firma del funzionario camerale che ha sottoscritto l'attestazione (già visto UPICA).


Cosa fare per ottenerlo

Per ottenere visti di conformità di firme, occorre presentare i documenti (nel numero di copie richiesto), debitamente firmati in originale dal titolare o dal legale rappresentante dell'impresa esportatrice, all'Ufficio Commercio Estero presso la sede di Ascoli Piceno.


Costi

Visto di conformità 3,00 Euro per ogni copia.

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e-mail commercio.estero@ap.camcom.it

 

 

Data di redazione: 16/6/2016

 

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Visto di deposito

Visto di deposito agli atti di documenti indirizzati all'estero

Consiste nell'apposizione di un visto attestante che una copia di un documento indirizzato all'estero è depositata presso la Camera di Commercio di competenza. Tale visto può essere necessario od utile quando alle imprese esportatrici vengono richiesti - ad esempio dalle dogane di alcuni Paesi esteri, in particolare extracomunitari - documenti vidimati quali certificati sanitari, certificati di analisi, dichiarazioni riportanti la composizione di alcuni prodotti, traduzioni, fatture di nolo, dichiarazioni di conformità, dichiarazioni che le merci esportate non contengono prodotti originari di determinati Paesi e, in generale, tutti i documenti contenenti indicazioni d'ordine commerciale la cui esattezza e credibilità la Camera di Commercio non può o non vuole accertare.


Cosa fare per ottenerlo
Per ottenere visti di deposito, occorre presentare, unitamente alla relativa richiesta, i documenti (nel numero di copie di cui si necessita, con l'aggiunta di una copia per la Camera di Commercio), firmati in originale dal titolare o dal legale rappresentante dell'impresa richiedente (i cui dati devono essere riportati sui documenti da vistare), all'Ufficio Commercio Estero presso la sede di Ascoli Piceno .

Costi
Visto di deposito 3,00 Euro per ogni copia.

Modulistica 
Modello di richiesta visto di deposito (PDF 23 kb)

 

 

 

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Servizi Amministrativi

tel. 0736 279.236-242
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Data di redazione: 16/6/2016

 

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Attestato libera vendita

L'attestato di libera vendita, rilasciato dall'ufficio commercio estero, serve a dimostrare che uno o più prodotti, fabbricati e commercializzati da una impresa, sono liberamente venduti sul mercato italiano.
La Camera di Commercio può rilasciare questo attestato solo valutando, dopo l'esame dei documenti esibiti dal richiedente, che i prodotti in esame siano realmente e abitualmente venduti in Italia.

Costi
I diritti di segreteria sono di 3,00 euro per ogni attestato richiesto.
Il versamento dovrà essere effettuato presso gli sportelli dell'Ufficio commercio estero.

Modulistica
Attestato di libera vendita (PDF 12 kb) fac-simile modello di domanda

 

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tel. 0736/279.236-242
e-mail: commercio.estero@ap.camcom.it

 

 

Data di redazione: 16/6/2016

 

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Anexo VIII

Brasile - Esportare vini - Anexo VIII


Il Consolato brasiliano ha inviato una comunicazione al Ministero Sviluppo Economico e ad Unioncamere per la diffusione di una nuova normativa emanata a novembre 2009 dalle Autorità brasiliane in materia di certificazione di origine e di analisi delle bevande per l'importazione in Brasile.

 

Secondo il parere di Unioncamere, la certificazione che deriva da tale normativa (ANEXO VIII), che è una combinazione tra certificato di origine e di analisi, non può essere rilasciata dalle Camere, in quanto difforme dalla normativa prevista dal codice doganale comunitario. Pertanto l'azione delle Camere sulla nuova modulistica richiesta dalle Autorità brasiliane per l'importazione di vini e bevande nel paese, seguirà la seguente linea concordata con il Ministero Sviluppo Economico:

  1. visto di deposito sul nuovo modulo introdotto dalla normativa brasiliana, da apporre successivamente al rilascio del modulo stesso da parte del laboratorio di analisi accreditato, che compila e vista la sezione di propria pertinenza;
  2. contestuale emissione di un certificato di origine comunitario.


Per conoscere le modalità di richiesta di emissione di un Certificato di Origine andare alla pagina Certificati d'origine.


Per scaricare il modello di richiesta "visto di deposito" andare alla pagina Visto di deposito.


Documentazione:

 

 

 

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Data di redazione: 16/6/2016

 

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News Egitto

Il decreto n. 992 del 30.12.2015 adottato dal Governo, su proposta del Ministero dell'Industria, prevede l’istituzione di un registro di imprese autorizzate ad esportare prodotti in Egitto.

In sostanza, i prodotti elencati in allegato al medesimo decreto non possono essere messi in circolazione, se l’impresa straniera che li produce non è ufficialmente registrata in tale registro. Il decreto, che entrerà in vigore il 1 marzo 2016, è stato successivamente integrato con altro decreto (n. 43 del 16 gennaio 2016) che ha fornito istruzioni operative sulla registrazione.

La registrazione avviene attraverso il GOIEC (General Organization for Import & Export Control), di cui si fornisce il link alla sezione informativa dedicata a tali formalità e attraverso il quale è anche possibile inviare la domanda di registrazione in modalità online, allegando tutta la documentazione richiesta (in allegato l'elenco della documentazione estratto dal sito): http://www.goeic.gov.eg/en/index_R.asp 

E' inoltre stabilito che la documentazione da produrre sia vistata dalle Camere di commercio e presentata al visto dell'Ambasciata egiziana.

L'organismo mette, altresì, a disposizione un call center  operativo (da Domenica a Giovedì) dalle 8.00 alle 13.00 (ora italiana), orario in cui sono disponibili operatori con i quali è possibile parlare in lingua
inglese: http://www.goeic.gov.eg/en/tsc_callcenter.asp .

 

Approfondimenti:

 

 

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Data di redazione: 16/6/2016

 

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Exporter Registry Form per la Turchia

Per alcuni prodotti tessili, gli esportatori verso la Turchia, hanno l’obbligo di predisporre il certificato “Exporter Registry Form”, che deve essere vistato dalla Camera di Commercio nel cui ambito di competenza l’impresa ha sede legale o unità operativa.

Successivamente, per essere validato dalla Turchia, va presentato in originale alla Prefettura locale per l’apposizione dell’Apostille, o, in alternativa agli uffici consolari turchi abilitati.

 

Il certificato “Exporter Registry Form” deve essere presentato dall’importatore turco solamente per la prima importazione e per ogni cliente (non per ogni partita di importazione dallo stesso cliente) pertanto l’esportatore redigerà il certificato una sola volta, nella prima spedizione.

 

Il visto viene rilasciato immediatamente allo sportello.

 

Il costo è di € 3,00

 

Documentazione:

 

 

Servizio informativo
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Data di redazione: 19/1/2018

 

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Attestazione Algeria

A decorrere dal 1 gennaio 2018 è entrata in vigore in Algeria una nuova normativa relativa alla domiciliazione bancaria, che fa riferimento alle misure sulla sicurezza dei prodotti ed impatta sull'importazione di merci estere assoggettate a domiciliazione bancaria.
La nuova normativa algerina prevede che la richiesta di domiciliazione bancaria sia, tra l'altro, accompagnata da un certificato di libera circolazione del prodotto nel paese di origine o di provenienza, rilasciato dalle autorità competenti del paese esportatore, nel quale si attesta che la merce è liberamente commercializzata sul territorio e rispetta le normative sulla sicurezza e tutela dei consumatori.
L'Ambasciata italiana in Algeria è già stata informata che le Camere di commercio italiane non sono competenti per la certificazione di conformità alle norme sulla sicurezza, che secondo la normativa europea sono assolte attraverso l'apposizione della marcatura CE sui prodotti o in alternativa certificate da appositi Organismi. Pertanto la Camera di Commercio di Ascoli Piceno, in linea con le altre CCIAA italiane, NON RILASCIA  l'attestazione richiesta dal Ministero del commercio algerino.
Poiché, anche in un sede di incontri Eurochambres, tutte le Camere europee presenti hanno convenuto che l'oggetto dell'attestazione richiesta dall'Algeria NON è nella competenza delle Camere (sia di diritto pubblico che privato), EUROCHAMBRES , in qualità di organismo di coordinamento delle Camere di Commercio europee, ha redatto un  documento, unico e condiviso da tutte le Camere europee, da emettere verso l'Algeria

 

Costi:

Costo del visto € 3,00

 

Modulistica:


RICHIESTA DI VISTO (pdf 42 Kb)
 (su carta intestata dell'impresa e firmata dal legale rappresentante) con allegati:

  • documento di identità del legale rappresentante dell'impresa esportatrice
  • certificazioni di conformità del fabbricante
  • certificazioni di conformità agli standard internazionali
  • se l'impresa richiedente non è produttrice delle merci, fattura di acquisto delle stesse
  • fatture di vendita in Italia o in Europa (in relazione a quanto dichiarato nel documento circa la commercializzazione)  dei prodotti oggetto di esportazione in Algeria, preferibilmente emesse nell'ultimo anno

 

ATTESTAZIONE DI LIBERA COMMERCIALIZZAZIONE EUROCHAMBRES (pdf 14 Kb)
( su carta bianca, NON su carta intestata dell'impresa) su cui la CCIAA appone il VISTO

 

 

 

Servizio informativo
Servizi Amministrativi

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e-mail commercio.estero@ap.camcom.it

 

 

Data di redazione: 27/3/2018

 

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